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FRAC: abito di bellezza commovente, il suo utilizzo è - ancora più del tight, se possibile - caduto in desuetudine. Lo usano ancora i professori in talune orchestre, e in frac presentano le proprie credenziali gli Ambasciatori in Vaticano (oltre che in qualche altro Palazzo presidenziale intorno al mondo. Asia e Africa, perlopiù ... ). L'etichetta non consentiva deroghe e prescriveva nelle cerimonie il Frac nero a coda di rondine, indossato sul gilè; camicia, con collo ad alette, e farfalla bianchi. L’invito a un evento in frac, tanto per tenersi informati, dovrebbe portare la dicitura “cravatta bianca”. Se ne vede (quasi) qualcuno anche in Parlamento. Un frac (erede di finanziera e - più o meno - sinonimo di marsina), dovrebbe essere fatto così. -Giacca: di drappè, o baratea, color nero, in foggia di marsina a coda di rondine, falso doppiopetto a sei bottoni (non si abbottona!) con o senza revers in seta. -Pantaloni: come la giacca, dritti a tubo senza risvolto con bande in seta. -Camicia: in batista di lino o voile di seta, bianca, con lo sparato inamidato, il collo duro e il polso doppio da gemelli. -Gilet: di piqué Marcella o di seta, bianco, mono o doppiopetto con la scollatura a V o U, tre o quattro bottoni. -Cappello: di panno leggerissimo, nero, alto a cilindro. -Guanti: in cotone o seta, bianchi al polso. -Cravatta: come il gilet, bianca a farfalla con una sola aletta visibile. -Calze: di seta, nere al ginocchio. -Scarpe: pumps nere in vernice o pelle. |
| Il nome TIGHT, che in inglese significa attillato, è entrato nell'uso per distinguere il completo maschile da cerimonia, composto dalla giacca, a falde lunghe, profilate in modo diverso rispetto al frac e calzoni a righe grigie e nere. Aggiunto che, matrimoni a parte, il suo utilizzo si limita alle reali corse di Ascot (in Inghilterra, a mezzo giugno; beato chi ci va, no?), quel che sappiamo in materia matrimonio in tight, appunto lo abbiamo scritto qui,. Coloro che li offrono in affitto spesso... non sanno quello che fanno, raccomandiamo in particolare: MAI indossare un panciotto nero. Per chi è curioso di sapere COME sia fatto un tight, ecco ... -Giacca: di lana in diversi pesi, invisibilmente operata a spina di pesce, color nero o fumo di Londra, in foggia di marsina a coda di rondine arrotolata, monopetto monobottone. -Pantaloni: in tessuto di lana in diversi pesi, in rigato sui toni del grigio o in bianco e nero, dritti a tubo senza risvolto. -Camicia: in popeline o batista di lino o tela di seta, bianca, collo diplomatico o alto inamidato. -Gilet: in pannetto assortito alla giacca grigio perla o avorio scuro (nero per i funerali), dritto cinque bottoni monopetto o doppiopetto con risvolti incrociati. -Cravatta: di seta tinta unita o jacquard color avorio o grigio, sia lunga che plastron. -Calze: di cotone leggero o seta grigio scurissimo o nero, al ginocchio. -Guanti: in camoscio grigio al polso. -Cappello: di seta nero alto a cilindro (grigio, raramente). -Scarpe: di pelle nere oxford lisce. |
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Il nome SMOKING (abbreviazione della definizione inglese smoking jacket, giacchetta per fumare) è entrato nell'uso comune in Italia mentre in Inghilterra si usa la definizione più corretta di dinner jacket, cioè giacca da pranzo. E' una giacca nera da sera con risvolti in raso apparsa sul finire del secolo scorso. Si usa e se ne abusa. Un invito in smoking (detto anche tuxedo o dinner coat in USA e dinner jacket in Gran Bretagna) porta la dicitura “cravatta nera”. Come la cravatta, NERO deve essere l’abito (certo, blu notte è il MASSIMO, come quello di Cary Grant in Caccia al Ladro, ma pare che la seta per i risvolti lucidi di quel colore sia impossibile da trovare, ormai ... ): la roba colorata coi luccichini che si vede in tivù va bene per la tivù. E BASTA. E il farfallino va fatto a mano (girereste con una cravatta lunga col nodo già fatto? NO, vero?). Se fate la fatica di affittare uno smoking, provate perlomeno a sentirvelo vostro imparando ad annodare un papillon: non è facilissimo ma la soddisfazione, dopo, è molta. Regole dello smoking. -Giacca: in drappè o baratea di mohair, nero o blu scurissimo, dritta 1 bottone o 2 petti (due o quattro bottoni) con revers in seta a lancia o collo sciallato. -Pantaloni: come la giacca, dritti a tubo senza risvolto con bordatura laterale in seta. -Camicia: di batista di lino o seta o in brillantina di cotone, bianca, eventualmente con lo sparato a pieghe e il collo inamidato (normale o alto) ma anche liscia, polso doppio da gemelli. -Gilet (facoltativo): di raso nero dritto a sei bottoni. -Fascia (facoltativa): in seta o raso o faille o crèpe o broccato o gros-grain, nero, anche a a balze. -Cravatta: come la fascia, nera a farfalla. -Calze: di seta o cotone leggero (seta e lana per chi ha freddo), nere lunghe. -Scarpe: di vernice o pelle, nere, oxford lisce o pumps. |